Non solo parole

Parole gentili e sincere, capaci di abbracciare, come annientare e distruggere. Non sempre ci aiutano a vedere e capire. Ingannano spesso, lodano esageratamente a volte, magari per compiacenza e interesse. Non solo parole.

Un giorno, uno qualsiasi, che sia un freddo mattino d’inverno o una calda sera d’estate improvvisamente ti svegli e ti accorgi come per incanto di non essere più nel tuo mondo abituale. Non è successo nulla di particolare, anche il tuo stato d’animo non sembra cambiato. Le cose sono sempre al solito posto. Il gatto sonnecchia sul divano, tua moglie indaffarata in qualcosa.

Eppure, una porta si è aperta ad un nuovo inedito modo di interpretare la realtà. E un altro mondo appare. Qualcosa è accaduto.

Non una lacrima, poche parole e un viso immobile quasi inespressivo.  Nessuna angoscia a pervadere i tuoi pensieri. In quel momento, sai che tutto quel che ti serve è rinchiuso in te. Lo sai, semplicemente, nessuno te lo ha mai detto.

Due storie due mondi

Se potessi prendere ogni parola che in quel momento ti attraversa la mente e avessi la capacità di trasformarla in realtà e se ti trovassi nella condizione di scegliere quale sceglieresti, quali sono le parole importanti per te. Se non ce ne fossero altre se non quelle da te scelte, che cosa potrebbe accadere? La tua mente non avrebbe limiti o si rifugerebbe tra quattro mura, in una prigione.

Ma chi usa più le parole, chi capisce cosa gli altri dicono. In realtà, una minima parte delle nostre interazioni con l’ambiente è mediata dalle parole, questo è facile da capire. C’è dell’altro. Le immagini per esempio, che consciamente o inconsciamente disegniamo sul nostro personale schermo. Esse sono pienamente comprese dall’inconscio collettivo. In altre parole, le tue fantasticherie dettano in gran parte la tua realtà e vengono interpretate come la realtà che tu desideri per il futuro.

Il tuo futuro è in gran parte un riflesso delle immagini più ricorrenti che hai visualizzato sullo schermo della tua mente e le immagini che hanno di te coloro che ti conoscono, come se fossero voti a favore o contro gli eventi che desideri che accadano nel tuo futuro.

Le parole gentili
non pesan tanti chili.
È contento chi le ascolta:
vuol sentirle un’altra volta.

“Scusa”, “Grazie” e “Per piacere”
son parole assai leggere.
Sono belle ed importanti:
fan felici tutti quanti.

Quando a tavola tu piangi,
sembra amaro quel che mangi.
Per sentir com’è squisito,
prova a dir: “Buon appetito!”.

Se tu gridi e pesti i piedi,
non avrai quello che chiedi:
starai senza per due ore
se non chiedi: “Per favore”.

Queste semplici parole
scaldan tutti come il sole
e uno splendido sorriso
spunta sempre su ogni viso!

https://www.filastrocche.it/contenuti/le-parole-gentili/

teatroimpresa

Interessato al mondo della comunicazione e formazione in generale, (e in particolare al più importante mezzo di comunicazione di massa, come quello televisivo) nelle sue mille sfaccettature, in considerazione dell’importanza crescente che i processi di comunicazione acquisiscono nell'ambito della società moderna determinando così profondi cambiamenti nei modelli di comportamento e nelle relazioni sociali. Sono altresì interessato al processo di formazione dell'arte in una società tecnologicamente avanzata come la nostra, in cui la realtà virtuale è sempre più pressante e invadente. L’attività si sviluppa attraverso un’associazione che opera in continuità con la propria vocazione no profit e che incarna la vocazione alla partecipazione e alla ricerca presupposti irrinunciabili ai fini di una coerente ed efficace azione progettuale e una società dedicata alle componenti progettuali e gestionali dell’azione in campo culturale, e che consente una risposta più efficace e pertinente alla crescente domanda di un approccio imprenditoriale e di una visione aziendale nella gestione dei mercati culturali.

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