Pugni in tasca
Pugni e schiaffi, botte, insulti e abusi perpetrati sistematicamente ai danni di bambini. Sempre più spesso si sentono racconti orripilanti di questo genere. Una vergogna. Ma non è questo l’argomento dell’articolo. Accade spesso di sentire uno strano senso di impotenza nei confronti dei fatti del mondo. Quella mano che vorrebbe essere alzata e spingere in qualche modo affinché le cose cambino, rimane in tasca stretta in un pugno.
pugni in tasca e ossessione in un fresco mattino di primavera
riflessioni di un giovane studente in economia
Anni fa nei giorni convulsi della crisi finanziaria una notizia mi incuriosì tantissimo ed era (la riporto testualmente): <D’accordo con la Fed, la Bank of England, la BCE e la Swiss National Bank hanno annunciato che offriranno liquidità illimitata in dollari>. Non ci volle molto a capire, anche per me che sono solo al primo anno di economia che si trattava di un fatto senza precedenti: liquidità illimitata, una sorta di pozzo di San Patrizio, un fiume di carta moneta.
Ma a chi offrono questo ben di Dio? In sostanza la politica monetaria della Fed (la Banca centrale americana) veniva (questo la notizia lasciava ad intendere) esplicitamente implementata anche tramite altre banche centrali, alle quali di contro veniva di fatto subappaltata la possibilità di stampare denaro nella divisa nordamericana a propria discrezione. Che cosa sia successo poi, non lo so. Come sempre le cose si dimenticano. E quali siano stati i rischi o le opportunità conseguenti a quella decisione, (ammesso che ci sia stata) non l’ho mai saputo.
Forse il rischio di una gigantesca esplosione inflazionistica, nel caso le banche centrali avessero sbagliato nel dirigere tutta quella montagna di denaro. Mi chiedo… se è illimitata, cioè che non ha limiti di luogo di tempo di misura, la possibilità di stampare banconote dal nulla e in numero tale da non avere la parola fine, perché allora ci disperiamo se esiste questa opportunità? Si potrebbe obiettare: “non penserai veramente che lo diano a te quel denaro!” Perché no? Coraggio Draghi, fai alzare in volo gli elicotteri, è la nostra ultima possibilità, in modo tale che anziché rose si possano gettare soldi, come promise il Presidente della Federal Reserve Ben Bernanke in un famoso discorso.
Dunque, ricapitolando. Una Banca centrale offre carta moneta ad una Banca commerciale, la quale a sua volta la vende a me. Io compro il prodotto denaro che pago profumatamente. Ma il prodotto in questione come è stato creato? Dal nulla. Il signor tipografo li ha stampati, su richiesta della Banca Centrale. C’è qualcosa che mi sfugge. Sono solo al primo anno di Università in fondo, non posso sapere tutto. Nei prossimi anni sicuramente avrò modo di soddisfare la mia curiosità e capire come stanno veramente le cose. Devo avere soltanto pazienza.
Nel frattempo è pronta la colazione sento mia madre che mi chiama. Mangio di buon appetito prima di cominciare la mia giornata di studio. Che cos’ha mia madre? La trovo cambiata, stanca e affaticata. E’ sempre stata la mia roccia e da quando è morto mio padre, è lei l’unico grande esempio per me. Ho sempre visto la forza, la determinazione, il suo accettare le avversità con coraggio, talvolta enormi e dolorose senza mai sentirsi vittima anzi, allegra. Sdrammatizzare ed entusiasmarsi per ogni cosa con spirito fanciullesco, è sempre stata questo, mia madre. Ora è altro. La guardo, la osservo, e la vedo ansiosa, bisognosa di rassicurazioni, di appoggio, di sostegno. Mi ha fatto un certo effetto rendermi conto che quella di fronte a me è solo una donna fragile.
Non mi ha spaventato, questo no, ma immediatamente ho capito che devo mettermi al suo fianco, farle sentire che ci sono, essere presente senza però darlo troppo a vedere, perché per una persona fortemente indipendente è difficile ammettere che ha bisogno di qualcun altro. Non è più la moglie che è stata. E’ sola, con nel cuore ricordi che talvolta pesano, e mi viene voglia di abbracciarla stretta e darle la sicurezza che se mai vacillerà, accanto a lei ci sarà il suo bimbo che sta crescendo.
“Sono cosi stanca stamattina” mi dice, “spero di poter dormire meglio questa notte, ho un fortissimo mal di testa che non mi fa combinare nulla”. Cosa ci si può aspettare da una persona, in questo mondo così pieno di fatica e avaro di speranza? Mal di testa e stanchezza. E’ difficile competere con chi ha l’opportunità di stampare soldi senza alcun limite. Avete mai sentito il rumore della prostrazione, della debolezza, della spossatezza? Io lo sento stamane. E’ come un vocio alto e confuso, il mormorio e il brusio di una folla.
Avete mai sentito il rumore di un popolo cullato nel sonno? I leader vogliono tenerci in questa nebbia ovattata, così il dolore non sarà troppo profondo. Eppure noi li lasciamo continuare. Ma io ho la voglia e il potere di cambiare. Lo so, lo sento. Devo ancora studiare molto e saperne di più, questa è la mia ossessione: perché è facile far girare il mondo stampando soldi all’infinito, ma capirne i meccanismi è importante, per non vivere svuotati di energie.

